L1077P CFTR pathogenic variant function rescue by Elexacaftor–Tezacaftor–Ivacaftor in cystic fibrosis patient-derived air–liquid interface (ALI) cultures and organoids: in vitro guided personalized therapy of non-F508del patients


2023

Stefania Lo Cicero, Germana Castelli, Giovanna Blaconà, Sabina Maria Bruno, Giovanni Sette, Riccardo Pigliucci, Valeria Rachela Villella, Speranza Esposito, Immacolata Zollo, Francesca Spadaro, Ruggero De Maria, Mauro Biffoni, Giuseppe Cimino, Felice Amato, Marco Lucarelli & Adriana Eramo

Bandi a Cascata PARTENARIATO ESTESO FONDAZIONE HEAL ITALIA

In arrivo otto Bandi promossi dalla Fondazione Heal Italia, soggetto attuatore del Progetto Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine (HEAL ITALIA).

I Bandi a cascata di HEAL ITALIA 

Il Bando, la cui pubblicazione è prevista per la prima settimana di dicembre 2023, prevede la selezione di proposte progettuali da finanziare sul territorio nazionale per il rafforzamento della Filiera della Medicina di Precisione nell’ambito del Programma di ricerca del Partenariato Esteso “Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine” – HEAL ITALIA, a valere delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa” – Investimento 1.3, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationUE – a valere sull’Avviso pubblico del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) n. 341 del 15.03.2022 

Del budget complessivo del Progetto, un importo pari €11.470.000,00 sarà impiegato in Bandi a Cascata, con una quota percentuale pari al 75% da destinare al Mezzogiorno, aperti alla partecipazione di soggetti esterni al Partenariato HEAL ITALIA, che con il proprio contributo siano in grado di promuovere un sistema sempre più specializzato ed integrato di competenze per la Medicina di Precisione.

Il soggetto gestore del Bando è lo Spoke Leader, in collaborazione con l’Hub e pertanto, si prevede la pubblicazione di otto Bandi emanati dagli otto Spoke pubblici. 

Obiettivi specifici dei Bandi

Il programma HEAL ITALIA, promuove uno schema basato su finanziamenti a cascata (Cascade funding) per sostenere progetti Proof-of-Concept (PoC) con processi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che coinvolgano imprese, Centri Clinici specializzati, IRCCS, Aziende Sanitarie, Organismi di ricerca, Fondazioni, Società Consortili, PMI, start-up, spin-off e altri soggetti interessati alla realizzazione/attuazione di programmi di valorizzazione ed accelerazione attivati dagli spoke e gestiti in collaborazione con l’HUB. 

L’obiettivo è aumentare i livelli di maturità tecnologica (TRL – Technology Readiness Levels) previsti dal Programma HEAL ITALIA, attraverso il coinvolgimento di soggetti esterni al Partenariato Esteso, fortemente interessati ad introdurre/implementare innovazioni significative che fungano da apripista e/o da strumento di accelerazione e specializzazione delle attività svolte dagli Spoke per la ricerca di soluzioni tecnologicamente avanzate, in relazione a prodotti, processi, e servizi trasferibili agli ambiti d’intervento della Medicina di Precisione. 

Il Bando ha lo scopo di supportare proposte riferite ad attività che prevedono di raggiungere un livello di maturità tecnologica TRL > 3. Un sostegno dunque già dalla prime fasi di ricerca, riferito prevalentemente allo sviluppo/implementazione di tecnologie a contenuto estremamente avanzato, comprese la verifica concettuale e i prototipi per la validazione della tecnologia, attività dimostrative per progetti pilota e per studi di fattibilità anche al fine di poter valutare attività ad alto potenziale e sostenere la creazione di spin-off e start-up. 

Principali Aree tematiche oggetto dei Bandi 

In coerenza con la Mission del Programma di Ricerca HEAL ITALIA svolto dagli Spoke, si prevede la pubblicazione di otto Bandi incentrati su più linee – target di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per proposte progettuali innovative miranti anche attraverso il trasferimento tecnologico all’implementazione di innovazione tecnologiche 4.0. applicate alla Medicina di Precisone.

Chi può partecipare

Sono ammessi a presentare i progetti per il riconoscimento del contributo previsto dal Bando, i soggetti esterni al partenariato esteso HEAL ITALIA identificati in: Amministrazione Pubbliche; Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), startup innovative; Grandi Imprese (GI), Imprese straniere, Enti del Servizio sanitario nazionale, le Università ed Enti vigiliati dal MUR, gli Organismi di Ricerca iscritti all’ANR, le Fondazioni pubbliche e private, iscritte all’ANR, le Società consortili ed i Consorzi a valenza internazionale.

La domanda di partecipazione può essere presentata sia in forma singola che associata (da un minimo di due ad un massimo di quattro soggetti). Non è consentita la partecipazione a Bandi a cascata ai Soggetti che ricoprano all’interno della proposta ruolo di Hub, Spoke, Affiliato del progetto HEAL ITALIA.

Ciascuna call promossa dallo Spoke potrà finanziare un numero di progetti coerente con il budget attribuito. 

Durata massima

La durata di realizzazione del progetto non potrà essere superiore ai 18 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto d’obbligo, successivamente al provvedimento di ammissione. Le attività dovranno concludersi entro settembre 2025. 

Dotazione finanziaria 

La dotazione finanziaria complessiva per i bandi a cascata promossi dallo Spoke in collaborazione con l’Hub è pari a €11.470.000 di cui € 8.540.000 dedicati al Sud.

Area territoriale

I progetti ammessi ad agevolazione, devono essere realizzati e/o ascritti nella/alla unità locale del soggetto beneficiario e localizzata nel territorio nazionale e per l’area Mezzogiorno ovvero in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. 

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni del Bando sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa. 

Per le imprese l’entità massima concedibile dell’agevolazione verrà calcolata sulla base della dimensione dell’impresa in coerenza con la normativa europea in materia di “Aiuti di Stato”. 

SI PREVEDE L’ORGANIZZAZIONE DI GIORNATA INFORMATIVA

La prof.ssa Ivana Pibiri del gruppo di ricerca di Heal Italia vince l’ITWIIN award 2023

La prof.ssa Ivana Pibiri del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche dell ‘Università di Palermo tra i ricercatori del gruppo di Heal Italia è stata premiata dall’Associazione Italiana delle Donne Inventrici ed Innovatrici (ITWIIN) con uno dei sei premi messi in palio nell’ambito dell’edizione 2023 di “ITWIIN Award”.

ITWIIN Award è una competizione rivolta alle donne di nazionalità italiana, o residenti e operanti sul territorio nazionale, che siano imprenditrici, professioniste iscritte al proprio ordine professionale o ricercatrici in strutture pubbliche o private. Il concorso ha lo scopo di valorizzare i successi professionali di donne creative e attive negli ambiti della ricerca, del trasferimento tecnologico e dell’impresa innovativa.

Ivana Pibiri ha vinto il Premio Innovazione, per il suo importante contributo nella ricerca accademica e nella medicina di precisione, per lo sviluppo di tecnologie innovative nel trattamento di patologie genetiche, tra cui la fibrosi cistica e altre malattie rare.

Open Access

Che cos’è

OPEN ACCESS

Open Access significa accesso libero e senza barriere al sapere scientifico, come viene enunciato nella Dichiarazione di Berlino.

“La nostra missione di disseminazione della conoscenza è incompleta se l’informazione non è resa largamente e prontamente disponibile alla società. Occorre sostenere nuove possibilità di disseminazione della conoscenza, non sol paradigma dell’accesso aperto via Internet.     
Definiamo l’accesso aperto come una fonte estesa del sapere umano e del patrimonio culturale che siano stati validati dalla comunità scientifica.”

Il principio dell’accesso aperto risponde agli alti valori costituzionali di promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica, nonché di tutela della libertà accademica.

In particolare, esso mira a:

  • potenziare la diffusione su scala internazionale della ricerca scientifica
  • comprimere il tasso di duplicazione degli studi scientifici
  • rafforzare la ricerca interdisciplinare, il trasferimento della conoscenza alle imprese e la trasparenza verso la cittadinanza
  • rendere più efficiente l’uso di contributi scientifici a fini didattici
  • garantire la conservazione nel tempo della produzione scientifica

“I vantaggi dell’Open Access, in termini di maggiore circolazione e condivisione delle conoscenze e la loro ricaduta a livello economico e sociale, sono riconosciuti e sostenuti dalle politiche della Commissione Europea, dalle agenzie di finanziamento della ricerca internazionali e nazionali, da provvedimenti normativi nazionali, oltre che da numerose dichiarazioni di principio da parte di organizzazioni ed enti internazionali.

Allegati

Berlin Declaration
Heal Italia Regolamento Open Science

Contatti

healitalia@gmail.com

Open Research

Che cos’è

OPEN RESEARCH

L’accesso aperto alle pubblicazioni, così come l’Open Research Data Pilot (ORDP), è stato una politica chiave in tutto Horizon 2020, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione. Nell’ambito del nuovo programma quadro Horizon Europe (2021-2027) la Commissione intende rafforzare ulteriormente gli aspetti della scienza aperta, imponendo anche l’accesso aperto ai dati della ricerca come scelta prioritaria, ma sempre secondo il principio “as open as possible, as closed as necessary“. 

La scienza aperta è una priorità strategica per la Commissione europea e la sfida per l’Europa è far sì che la scienza aperta diventi il modus operandi per tutti i ricercatori.  
La scienza aperta consiste nel condividere il più rapidamente possibile conoscenze, dati e strumenti nel processo di ricerca e innovazione (R&I), in collaborazione aperta con tutti gli attori della conoscenza pertinenti, tra cui il mondo accademico, l’industria, le autorità pubbliche, gli utenti finali, i cittadini e la società in generale. 

La scienza aperta consente di migliorare la qualità, l’efficienza e l’impatto della R&I, di aumentare la reattività alle sfide affrontate dalla società e far crescere la fiducia di quest’ultima nel sistema scientifico.

Dal 2016, la Commissione organizza la sua politica di scienza aperta secondo otto “ambizioni”: 
 

  • Open DataFAIR (Findable, Accessible, Interoperable and Reusable data) e la condivisione di dati aperti dovrebbero diventare l’impostazione predefinita per i risultati della ricerca scientifica finanziata dall’UE.
  • European Open Science Cloud (EOSC): un “ecosistema federato di infrastrutture di dati di ricerca” che consentirà alla comunità scientifica di condividere ed elaborare i risultati e i dati della ricerca finanziata con fondi pubblici oltre i confini e i settori scientifici.
  • Metriche di nuova generazione (New Generation Metrics): devono essere sviluppati nuovi indicatori per integrare gli indicatori convenzionali per la qualità e l’impatto della ricerca, in modo da premiare le pratiche di scienza aperta.
  • Futuro della comunicazione accademica (Scholarly communication): tutte le pubblicazioni scientifiche sottoposte a revisione paritaria dovrebbero essere liberamente accessibili e dovrebbe essere incoraggiata la condivisione precoce di diversi tipi di risultati della ricerca.
  • Rewards: i sistemi di valutazione delle carriere di ricerca dovrebbero riconoscere pienamente le attività di scienza aperta.
  • Integrità della ricerca (Research integrity): tutta la ricerca finanziata con fondi pubblici nell’UE dovrebbe rispettare standard di integrità della ricerca concordati.
  • Istruzione e competenze (Education and skills): tutti gli scienziati in Europa dovrebbero disporre delle competenze e del supporto necessari per applicare le pratiche di ricerca scientifica aperta.
  • Scienza dei cittadini (Citizen science): i cittadini possono dare un contributo significativo ed essere riconosciuti come validi produttori di conoscenza scientifica europea.

Contatti

healitalia@gmail.com

Open Science

Che cos’è

OPEN SCIENCE

Open Science è “fare scienza” in modo che altri ricercatori possano collaborare e contribuire; dove dati, note di laboratorio e altri processi vengono messi a disposizione, con licenze che consentano il riutilizzo, la ridistribuzione e la riproduzione della ricerca e dei suoi metodi.

“La scienza aperta è un approccio al processo scientifico basato su collaborazione, condivisione aperta e tempestiva dei risultati, modalità di diffusione della conoscenza basate su tecnologie digitali in rete e metodi trasparenti di validazione e valutazione dei prodotti della ricerca.
La scienza aperta accresce l’efficacia della collaborazione e la riproducibilità dei risultati della ricerca. Essa aumenta il potenziale collaborativo con la possibilità di accesso ai dati e loro riuso per nuove analisi, anche di tipo interdisciplinare, e per l’insegnamento scientifico, nonché la fruibilità del sapere scientifico, in modo trasparente, a beneficio della società.”

Ministero dell’Università e della Ricerca, Piano Nazionale per la Scienza Aperta 2021-2027

Secondo la Commissione Europea, Open Science è:

  • condividere in modo aperto e trasparente metodologie, conoscenze, processi e strumenti, sin dalle prime fasi del processo della scoperta scientifica
  • trasparenza nella metodologia sperimentale, nell’osservazione dei fenomeni e nella raccolta dei dati
  • affidabilità e riusabilità pubblica dei dati scientifici e dei prodotti della ricerca
  • accessibilità pubblica e trasparenza dei processi di comunicazione scientifica
  • utilizzo e condivisione dei tools web-based per facilitare la collaborazione scientifica

“Open science is defined as an inclusive construct that combines various movements and practices aiming to make multilingual scientific knowledge openly available, accessible and reusable for everyone, to increase scientific collaborations and sharing of information for the benefits of science and society, and to open the processes of scientific knowledge creation, evaluation and communication to societal actors beyond the traditional scientific community. It comprises all scientific disciplines and aspects of scholarly practices, including basic and applied sciences, natural and social sciences and the humanities, and it builds on the following key pillars: open scientific knowledge, open science infrastructures, science communication, open engagement of societal actors and open dialogue with other knowledge systems.”

UNESCO Recommendation on Open Science

Contatti

healitalia@gmail.com

Recapitulating thyroid cancer histotypes through engineering embryonic stem cells


Oncology | 2023

Veronica Veschi, Alice Turdo, Chiara Modica, Francesco Verona, Simone Di Franco, Miriam Gaggianesi, Elena Tirrò, Sebastiano Di Bella, Melania Lo Iacono, Vincenzo Davide Pantina, Gaetana Porcelli, Laura Rosa Mangiapane, Paola Bianca, Aroldo Rizzo, Elisabetta Sciacca, Irene Pillitteri, Veronica Vella, Antonino Belfiore, Maria Rita Bongiorno, Giuseppe Pistone, Lorenzo Memeo, Lorenzo Colarossi, Dario Giuffrida, Cristina Colarossi, …Giorgio Stassi

Palermo Today

Via al primo dottorato in Medicina di precisione a Palermo, disponibili 48 borse di studio

L’ora

Al via con 48 bor­se il pri­mo dot­to­ra­to na­zio­na­le per i fu­tu­ri pro­fes­sio­ni­sti del­la me­di­ci­na di pre­ci­sio­ne

Sicilia report

Unipa, 48 borse per il primo dottorato nazionale in medicina di precisione

Giornale di Sicilia

Medicina di precisione, a Palermo 48 borse per il primo dottorato per i futuri professionisti

100+ ricercatori per la Ricerca Medico Scientifica Italiana. 57% donne con l’età media di 34 anni nel target RTDA

Sono già 111 i ricercatori contrattualizzati da Heal Italia, di cui 87 RTDA nel target 57% donna con età media 34 anni e 24 dottorandi a cui si aggiungeranno gli ulteriori 31 RTDA e i 48 PhD del dottorato nazionale in corso di reclutamento. La Fondazione ha intenzione di dedicare loro una campagna indirizzata al concetto di Open Science per la Medicina di Precisione chiamando a collaborare la “Ricerca Scientifica Nazionale e Internazionale”.

Bando a cascata SPOKE N.1 TOR VERGATA Nosologia Olistica

CONTESTO

Identificare, in una vasta popolazione normale e/o con patologie specifiche (Big Killers), i fattori che controllano/proteggono lo sviluppo o la progressione verso malattie distinte, da utilizzare come biomarcatori preventivi/prognostici e potenziali bersagli farmacologici per interventi di medicina personalizzata.  

FINALITÀ DELLO SPOKE

I geni/molecole identificati verranno studiati in vitro e in vivo (DIREZIONE 1: dai pazienti ai determinanti molecolari).  

Inoltre, verranno approfondite le attuali conoscenze sulle vie metaboliche e biochimiche, muovendosi nella direzione opposta (DIREZIONE 2: dai determinanti molecolari ai pazienti). 

TEMATICHE

TEMATICA 1

Incrementare lo studio e le analisi di marcatori genomici e metabolici, analizzando soggetti normali e coorti di pazienti. Effettuare analisi di Big Data e la loro integrazione con aspetti clinici.  Lo scopo finale è l’identificazione di nuovi target terapeutici. 

TEMATICA 2

Identificare i meccanismi molecolari (regolazione dell’RNA e delle funzioni mitocondriali) che portano allo sviluppo dei Big Killers (tumori, malattie cardiovascolari) con particolare attenzione all’interazione con l’ambiente e agli stili di vita. Lo scopo finale è l’identificazione di nuovi target terapeutici.

Pubblicazione del bando sul sito ufficiale di TOR VERGATA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA: web.uniroma2.it

PRESENTAZIONE BANDO DURANTE INFO DAY HEAL ITALIA DEL 12 DICEMBRE 2023

Le richieste di chiarimenti possono essere inviate al seguente indirizzo email: info.bandi.healitalia@gmail.com

Clinical exploitation

SPOKE 8

Clinical Exploitation

Convalida clinica e implementazione di approcci innovativi di medicina di precisione predittiva, preventiva, diagnostica e terapeutica, basati su fenotipizzazione molecolare e clinica consolidata o emergente e protocolli decisionali guidati dall’intelligenza artificiale.

Obiettivo generale

Chiara Cremolini

Referente Spoke 8

Piero Marchetti

Referente Spoke 8

Questo spoke mira a convalidare e implementare, in ambito clinico approcci di medicina di precisione, principalmente sulla base dei dati disponibili nei centri partecipanti o generati dai partecipanti a questo spoke, e con la prontezza a scambiare e applicare le conoscenze emergenti attraverso le interazioni con tutti gli altri spoke.

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Progetti attivati attraverso Bandi a Cascata

Istituzione Leader: Università di Pisa
Enti partecipanti: IFO-IRE, M.NEGRI, S.ORSOLA, SAPIENZA, TLS, TOR VERGATA, UNIBO, UNICA, UNICT, UNIMIB, UNIMORE, UNIPA, UNIVR, UPMC

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Prevention strategies

SPOKE 7

Prevention Strategies

Approcci integrati e di medicina di genere per strategie di prevenzione basate su dati biometrici ambientali, di stile di vita e clinici.

Obiettivo generale

Gianluca Moroncini

Referente Spoke 7

Lo spoke 7 mira a prevedere con maggiore precisione quali strategie/interventi di prevenzione funzioneranno per una particolare malattia e contribuirà a stabilire raccomandazioni di salute pubblica per sottogruppi specifici in base al fenotipo, al genotipo e all’esposoma. La ricerca proposta ha come obiettivo l’identificazione dei determinanti del rischio individuale di sviluppare malattie ad alto impatto sullo stato di salute di una popolazione, come le malattie cardiovascolari, tumorali o endocrino-metaboliche.

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Progetti attivati attraverso Bandi a Cascata

Istituzione Leader: Università Politecnica delle Marche
Enti partecipanti: IFO-IRE, ISS, NEUROMED, SAPIENZA, UNIBO, UNICA, UNICT, UNIFG, UNIMORE

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Healthy Toolbox

SPOKE 6

Healthy Toolbox

Sviluppo di dispositivi innovativi per la diagnosi di precisione e la terapia personalizzata.

Obiettivo generale

Massimo Dominici

Referente Spoke 6

Augusto Carlo Bortolotti

Referente Spoke 6

Lo spoke 6 svilupperà un pacchetto di strumenti tecnologici e di dispositivi per applicazioni sia nella diagnostica di precisione inclusi biosensori, dispositivi elettronici e ottici, integrati con la microfluidica, sia nella terapia come sistemi robotici e sviluppo di agenti nano-veicolati per il trattamento teranostico delle malattie monogeniche, poligeniche e il cancro. Lo spoke, in particolare, disegnerà delle strategie per dirigere selettivamente un farmaco verso uno specifico organo/tessuto o sistema cellulare, per ottenere il rilascio/mantenimento dell’agente terapeutico nel sito bersaglio per un periodo prolungato.

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Progetti attivati attraverso Bandi a Cascata

Istituzione Leader: Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
Enti partecipanti: CRO Aviano, UNIBO, UNICA, UNICT, UNIFG, UNIMIB, UNIPA, UNIPI, UNIVR

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Next-gen therapeutics

SPOKE 5

Next-gen Therapeutics

Dal silico al letto del paziente: progettazione e validazione di strategie terapeutiche innovative su misura e personalizzate.

Obiettivo generale

Francesca Granucci

Referente Spoke 5

Convalidando nuovi bersagli ed effettori terapeutici, determinando i bersagli cellulari e molecolari e completand

o l’analisi in contesti preclinici, lo spoke 5 definirà i farmaci candidati e i meccanismi di azione del farmaco a livello cellulare e molecolare, stabilendo delle pipeline riproducibili e rapide per la validazione preclinica di terapie innovative contro le malattie monogeniche, poligeniche e il cancro.

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Istituzione Leader: Università Milano Bicocca
Enti partecipanti: CRO Aviano, ISS, M.NEGRI, NEUROMED, OPELLA, SAPIENZA, SIT, TLS, UNIBO, UNICA, UNICT, UNIMORE, UNIPA, UNIPI, UNIVR

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Precision diagnostic

SPOKE 4

Precision Diagnostic

Medicina di precisione che integra biomarcatori clinici e di imaging per una “diagnosi precisa nello spazio e nel tempo”.

Obiettivo generale

Andrea Isidori

Referente Spoke 4

Implementando gli strumenti computazionali nella pratica clinica supportati dall’analisi integrata dei dati digitali, tra cui bioimaging, omics e dati derivati da dispositivi medici, eseguita utilizzando strumenti computazionali (AI e medicina di rete), lo spoke 4 fornirà nuovi percorsi diagnostici non invasivi per una diagnosi precoce e uno screening più precoce e preciso, accessibile e conveniente per le malattie mono e poligeniche e il cancro.

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Progetti attivati tramite Bandi a Cascata

Istituzione Leader: Sapienza Università di Roma
Enti partecipanti: S.ORSOLA, TOR VERGATA, UNIBO, UNICA, UNICT, UNIFG, UNIMIB, UNIMORE, UNIPA, UNIPI, UNIVPM, UNIVR

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Prediction models

SPOKE 3

Prediction Models

Modelli avanzati di predizione per la prognosi e la risposta terapeutica.

Obiettivo generale

Giorgio Stassi

Referente Spoke 3

Lo spoke 3 svilupperà avanzati modelli computazionali e preclinici che ricapitolano la complessa evoluzione cellulare anche a seguito di un’azione di un agente esterno inclusi composti e radiazioni, che supporteranno le decisioni cliniche per la gestione dei pazienti affetti da malattie monogeniche e poligeniche compresi quelli dipendenti da specifiche mutazioni e cancro, evitando così la tossicità da farmaci e radiazioni così da ridurre anche i costi del trattamento.

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Progetti attivati tramite Bandi a Cascata

Istituzione Leader: Università degli studi di Palermo
Enti partecipanti: BIREX, IFO-IRE, IOM, ISS, M.NEGRI, SAPIENZA, SIT, TOR VERGATA, UNIBO, UNICA, UNICT, UNIFG, UNIMIB, UNIMORE, UNIPI, UNIVPM

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Intelligent health

SPOKE 2

Intelligent Health

Data Science per una Sanità 4.0: gestione dei dati e sviluppo di metodi avanzati, algoritmi e approcci di apprendimento automatico che integrano dati clinici e molecolari su larga scala.

Obiettivo generale

Stefano Diciotti

Referente Spoke 2

Attraverso un’efficiente gestione dei dati e lo sviluppo di metodi avanzati, algoritmi e approcci di apprendimento automatico che integrano i big data sanitari, lo spoke 2 stabilirà un modello di piattaforma collaborativa di dati e analisi nel pieno rispetto della legislazione italiana sulla privacy per consentire l’elaborazione di dati su grandi volumi di dati digitali eterogenei per la costruzione di modelli predittivi, che apriranno nuove strade per l’assistenza sanitaria moderna e la medicina personalizzata.

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Progetti attivati attraverso Bandi a Cascata

Istituzione Leader: Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Enti partecipanti: BIREX, ENGINEERING, IFO-IRE, ISS, NEUROMED, SAPIENZA, TOR VERGATA, UNICA, UNICT, UNIMIB, UNIMORE, UNIPI, UNIVR

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Holistic nosology

SPOKE 1

Holistic Nosology

Dai pazienti alle molecole e ritorno: mappatura del panorama omico dall’ambiente molecolare a quello clinico, per identificare, classificare e perfezionare i fenotipi delle malattie multifattoriali.

Obiettivo generale

Eleonora Candi

Referente Spoke 1

Mappando il panorama omico, lo spoke 1 definirà i marcatori molecolari predittori di eventi avversi o protettivi alla base dei meccanismi molecolari delle malattie multifattoriali. La caratterizzazione molecolare offrirà nuovi potenziali bersagli terapeutici e biomarcatori specifici di prognosi e di risposta alle terapie.

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Istituzione Leader: Università degli studi di Roma Tor Vergata
Enti partecipanti: ISS, NEUROMED, SAPIENZA, TLS, UNIBO, UNICA, UNIFG, UNIMORE, UNIVPM, UNIVR

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Al via il Dottorato di Ricerca in Medicina di Precisione

Heal Italia propone l’istituzione di un Dottorato di Interesse Nazionale (DIN) in Medicina di Precisione con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Palermo che è anche soggetto proponente del progetto “HEALITALIA – Health Extended Alliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine” finanziato nell’ambito del PNRR (Missione 4 “Istruzione e Ricerca” Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa”) che rappresenta la prima rete di ricerca multidisciplinare italiana di Università, IRCCS e Imprese a supporto della ricerca traslazionale per diagnosi e terapie avanzate nella lotta alle malattie cardiovascolari, metaboliche, rare e al cancro.

Ulteriori indicazioni QUI.

Il prof. Andrea Pace e il prof. Giorgio Stassi rappresentano la delegazione italiana alla conferenza della presidenza del consiglio svedese “Life Sciences – The Era of Personalised Medicine”, 26 – 27 giugno 2023, Stoccolma

Prof. Andrea Pace, Presidente di Heal Italia e Prof. Giorgio Stassi, Spoke committee e Scientific coordinator di Heal Italia.

La conferenza mette in luce le scienze della vita, con l’obiettivo di compiere il passo successivo nello sviluppo e nell’organizzazione della medicina personalizzata, una questione chiave per l’Europa. Fornirà un’opportunità per il dialogo internazionale e la collaborazione tra le principali parti interessate. La conferenza metterà in luce l’importanza della ricerca e dell’innovazione, evidenzierà le opportunità e le sfide e definirà il futuro corso dell’Europa.

Medicina di precisione, via a Heal Italia: prima filiera nazionale

È nata Heal Italia, la prima filiera nazionale dedicata alla ricerca e all’innovazione nel campo della Medicina di Precisione, finanziata con 114,7 milioni di euro. L’iniziativa fa parte di uno dei 14 partenariati estesi previsti dal Pnrr nell’ambito della Missione 4 Componente 2 ‘Dalla Ricerca all’Impresa’, con lo scopo di investire in poli di innovazione per rafforzare le filiere della ricerca a livello nazionale e promuovere la loro partecipazione alle catene di valore strategiche europee e globali.

Il progetto Heal Italia (Health Extended Alliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine) è stato presentato dall’Università di Palermo, in qualità di soggetto proponente, insieme ad altre 11 Università, l’Istituto Superiore di Sanità, cinque Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico, sei aziende e una fondazione di ricerca, e rappresenta la prima rete nazionale di scienziati, tecnologi e giovani ricercatori che sviluppano conoscenze e tecnologie innovative al fine di portare il Sistema Sanitario Nazionale nell’era contemporanea della Medicina di Precisione attraverso nuovi metodi, nuovi servizi e un network di dati clinici a supporto della ricerca traslazionale per diagnosi e terapie avanzate nella lotta al cancro e alle malattie cardiovascolari, metaboliche e rare.

Molto importante il ruolo del Bi-Rex-Competence Center di Bologna specializzato sui Big Data, che all’interno di questo progetto lavorerà a supporto dei processi di trasformazione digitale e Big Data Management nei confronti del mondo della sanità, del farmaceutico, della ricerca e innovazione. Complessivamente, il team di ricerca è composto da 350 ricercatori afferenti ai partner di progetto e verrà ulteriormente potenziato con il reclutamento di più di cento nuovi ricercatori e formando oltre cento dottorandi.

Il progetto, coordinato da Giorgio Stassi, docente di Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio, ha come scopo quello di “identificare e ridurre le disuguaglianze sanitarie oggi estremamente ampie tra Nord e Sud Italia, sviluppando una roadmap di collaborazione interregionale per definire strategie innovative basate sull’evidenza scientifica e facilmente utilizzabili nella pratica clinica”, spiega Stassi. “L’obiettivo generale è quello di fornire percorsi diagnostici predittivi e non invasivi, nuovi, economicamente vantaggiosi e basati sull’evidenza“.

Si punta quindi alla creazione di soluzioni a sostegno delle terapie innovative e della diagnosi precoce, consentendo al cittadino di scoprire il prima possibile la patologia e curarla al meglio e offrendo al sistema sanitario sistemi utili alla gestione quotidiana dei servizi territoriali e di presa in carico del paziente. “La nostra visione è quella di facilitare la transizione verso strumenti di rilevamento ultrasensibili, efficienti in termini di costi e di tempo, che consentano la diagnosi precoce e lo screening frequente dei pazienti, due delle pietre miliari degli approcci alla medicina di precisione. Lo sviluppo di dispositivi innovativi per la diagnosi di precisione e la terapia personalizzata influenzerà il decorso della malattia e i risultati specifici del paziente”.

Le otto unità operative del progetto seguono il percorso logico della ricerca traslazionale e vanno dallo spoke di Holistic Nosology per identificare, classificare e perfezionare i fenotipi delle malattie multifattoriali, a quello di Intelligent Health per la gestione dei dati e lo sviluppo di metodi avanzati, algoritmi e approcci di apprendimento automatico basati su intelligenza artificiale e machine learning per l’integrazione dei dati sanitari, Prediction Models per lo sviluppo di metodi al supporto di diagnosi precoci e prognosi personalizzate, 4D-Precision Diagnostics per una diagnosi “precisa nello spazio e nel tempo” basata su approcci quadridimensionali che integrano biomarcatori clinici e di imaging, Next-Gen Therapeutics per la progettazione e validazione di strategie terapeutiche innovative e personalizzate basate sui dati del singolo paziente, Healthy Toolbox per lo sviluppo di dispositivi innovativi per la diagnosi e terapie di precisione, Prevention Strategies per lo sviluppo di strategie di prevenzione e di medicina di genere basate su approcci integrati e su dati biometrici ambientali, di stile di vita e clinici, Clinical Exploitation per la convalida clinica e l’implementazione di approcci innovativi di medicina di precisione predittiva, preventiva, diagnostica e terapeutica, basati su fenotipi molecolari e clinici consolidati o emergenti e su protocolli decisionali guidati dall’intelligenza artificiale.

“Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra con tutti i soggetti partecipanti, non solo dal punto di vista dell’impostazione scientifica, ma anche condividendo l’impostazione gestionale, superando logiche esclusivamente accademiche o aziendali e prevedendo ruoli di governance equilibrati fra soggetti pubblici e privati per garantire la funzionalità delle scelte”, afferma Andrea Pace, Presidente della Fondazione Heal Italia. “Lo schema di lavoro proposto e condiviso ha previsto l’identificazione di Spoke tematici, interdisciplinari e fortemente interconnessi per sviluppare soluzioni per classi di patologie ad alto impatto sociale come il cancro e le malattie cardiovascolari, metaboliche e rare. Questa sfida richiede una strategia condivisa, coordinata e multisettoriale, basata su una filiera metodologica di ricerca trasversale che includa tutte le fasi, da quelle di prevenzione e screening alla diagnostica avanzata fino alla medicina personalizzata, con la visione a lungo termine di soddisfare il diritto di ogni persona a ricevere in modo omogeneo servizi sanitari efficaci, personalizzati e sostenibili, nel rispetto della privacy e della protezione dei dati, a beneficio dell’intera comunità”.

Medicina di Precisione, al via il parternariato esteso Heal Italia: l’Alma Mater guida uno degli Spoke

Finanziata nell’ambito del PNRR, l’iniziativa svilupperà conoscenze, ricerche e tecnologie innovative al fine di portare il Sistema Sanitario Nazionale nell’era contemporanea della Medicina di Precisione. L’Università di Bologna è alla guida di una delle otto unità operative, focalizzata sull’uso di dati su larga scala per promuovere la medicina di precisione nella diagnostica e in campo terapeutico.

Si chiama HEAL ITALIA la prima filiera nazionale dedicata alla ricerca e all’innovazione nel campo della Medicina di Precisione. L’iniziativa fa parte di uno dei 14 partenariati estesi previsti dal PNRR nell’ambito della Missione 4 Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa”, con lo scopo di investire in poli di innovazione per rafforzare le filiere della ricerca a livello nazionale e promuovere la loro partecipazione alle catene di valore strategiche europee e globali.

Il progetto HEAL ITALIA – “Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine”, che ha una dotazione di 114,7 milioni di euro, è stato presentato dall’Università degli Studi di Palermo, in qualità di soggetto proponente, insieme ad altre 11 Università, l’Istituto Superiore di Sanità, 5 Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), 6 aziende e una fondazione di ricerca.

Si tratta della prima rete nazionale di scienziati, tecnologi e giovani ricercatori che, con approccio olistico e multidisciplinare, condividono e sviluppano conoscenze, ricerche e tecnologie innovative al fine di portare il Sistema Sanitario Nazionale nell’era contemporanea della Medicina di Precisione. Attraverso nuovi metodi, nuovi servizi e soprattutto un importante network di dati clinici a supporto della ricerca traslazionale saranno messi a punto nuovi strumenti per diagnosi e terapie avanzate di cancro e malattie cardiovascolari, malattie metaboliche e genetiche rare.

L’Università di Bologna è uno degli atenei partner e partecipa direttamente alle attività di tutte le otto unità operative (Spoke) in cui è articolato il progetto.

“Con la partecipazione a questo partenariato, l’Università di Bologna si pone in prima linea nella lotta a patologie ad alto impatto sociale e sanitario, mediante lo sviluppo di tecniche innovative per la diagnosi e la terapia su misura per il paziente”, dichiara Alberto Credi, Prorettore alla Ricerca dell’Alma Mater. “Il coinvolgimento di strutture ospedaliere, fra cui l’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, e di importanti partner industriali consentirà di valorizzare al meglio i frutti della ricerca scientifica, per assicurare ai cittadini un’assistenza sanitaria sempre più all’avanguardia”.

In particolare, l’Alma Mater gestirà il coordinamento dello Spoke 2, dedicato alla salute “intelligente”, ovvero alla gestione dei dati e sviluppo di metodi avanzati, algoritmi e approcci di intelligenza artificiale per integrare i big data sanitari.

“L’Università di Bologna coordinerà lo Spoke di Intelligent Health focalizzato sull’uso di dati su larga scala per promuovere la medicina di precisione nella diagnostica e in campo terapeutico”, spiega Stefano Diciotti, professore al Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi” e coordinatore dello Spoke 2. “Questo obiettivo verrà raggiunto sfruttando soluzioni di storage e analisi di big data multi-livello, che rispettino la legislazione vigente in merito alla sicurezza e alla protezione dei dati sanitari; in particolare, verrà fatto ricorso ad innovativi sistemi di intelligenza artificiale per integrare dati di varia natura, come dati clinici, molecolari e di imaging”.

Nel suo insieme, HEAL ITALIA vuole consolidare e innovare i risultati già raggiunti in oncologia trasferendoli ad ulteriori contesti emergenti, promuovendo la ricerca di base che genera approcci di prevenzione, screening, stratificazione del rischio, diagnosi precoce e terapie di precisione personalizzate per i fenotipi di malattia recentemente definiti. Applicato a tutte le discipline mediche, questo approccio consentirà al Servizio Sanitario Nazionale di applicare protocolli individuali più sicuri ed efficaci in aree quali, ad esempio, la chirurgia di precisione e la radioterapia di precisione.

Il progetto è molto ambizioso, in quanto comprende otto network interregionali che coprono tutti gli ambiti di interesse della medicina di precisione (dalle ricerca sulle scienze omiche, alle nuove tecnologie per diagnosi precoci, al riposizionamento di farmaci, a nuovi protocolli per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria, a nuovi protocolli clinici per trattamenti radioterapici), con la partecipazione di numerosi affermati scienziati che operano per la prima volta all’interno della stessa “rete-madre”. L’obiettivo è portare al letto del paziente soluzioni, terapie innovative e diagnosi precoce, consentendo al cittadino di scoprire il prima possibile la patologia e curarla al meglio, ed offrendo al sistema sanitario soluzioni utili alla gestione quotidiana dei servizi territoriali e di presa in carico del paziente.

“È un’opportunità di una portata che non si è mai vista per il sistema italiano della ricerca e che bisogna cogliere consapevoli, sin dall’inizio, che le risorse messe in campo dall’Unione europea rappresentano un investimento piuttosto che un finanziamento; una sottile differenza semantica che deve responsabilizzare tutti gli attori in campo”, dice Andrea Pace, Presidente della Fondazione HEAL ITALIA. “Questa sfida richiede una strategia condivisa, coordinata e multisettoriale, basata su una filiera metodologica di ricerca trasversale che includa tutte le fasi, da quelle di prevenzione e screening alla diagnostica avanzata fino alla medicina personalizzata, con la visione a lungo termine di soddisfare il diritto di ogni persona a ricevere in modo omogeneo servizi sanitari efficaci, personalizzati e sostenibili, nel rispetto della privacy e della protezione dei dati, a beneficio dell’intera comunità”.

Complessivamente, il team di ricerca è composto da 350 ricercatori afferenti ai partner di progetto: Università di Tor Vergata, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università di Palermo, Sapienza – Università di Roma, Università di Milano Bicocca, Università di Modena e Reggio Emilia, Università Politecnica delle Marche, Università di Pisa, Università di Cagliari, Università di Catania, Università di Foggia, Università di Verona, l’Istituto Superiore di Sanità, Fondazione Toscana Life Sciences, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Sant’Orsola, Centro di Competenza Nazionale BI-REX, IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo (Neuromed), IRCCS Istituti Fisioterapici Ospedalieri, IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, IRCCS Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, Istituto Oncologico del Mediterraneo, Engineering Ingegneria Informatica, Sordina Iort Technologies, Sanofi CHC, UPMC Italy. Una squadra che verrà ulteriormente potenziata con il reclutamento oltre 100 nuovi ricercatori e formerà più di 100 dottorandi.